Seniores: Anello Abbazia S.Andrea di Borzone-Chiesa di San Martino-Cristo Megalitico
Seniores
03 Aprile 2025
Dislivello: mt. 350, Km. 16 circa
Difficoltà: E, H max mt. 600
Direttore: Elisabetta Robbiano, Paolo Grimaldi
Solo soci
Appuntamento convenzionale: ore 7:30 nel piazzale antistante le tribune dello stadio L. Ferraris
Ritrovo: ore 9:00 presso il posteggio dell'Abbazia di Borzone
Accesso in auto: Autostrada A12, uscita Lavagna, SS 33 e, dopo San Salvatore Fieschi svoltare a sinistra per superare l’Entella e prendere la SS 225 sino a Carasco, poi SS 586, PRIMA diBorzonasca svoltare a destra sulla SP 49, che prosegue a tornanti sino ad un bivio a destra, indicante Abbazia di Borzone, su stretta strada asfaltata. NON seguire le indicazioni per il Cristo Megalitico ma SOLO quelle per l’Abbazia. Appena superata l’Abbazia si trova il parcheggio sulla sinistra.
Descrizione: L’Anello di Borzone è un itinerario di interesse architettonico e storico: dall’Abbazia di Borzone il percorso ci farà scoprire alcuni borghi rurali, le antiche tecniche di canalizzazione delle acque tramite i “beudi”, i ruderi della Chiesa medievale di S. Martino di Licciorno sino all’enigmatico volto del Cristo Megalitico scolpito suuna roccia. Il percorso ha uno svolgimento con tratti che seguiremo sia in andata che in ritorno e 2 tratti ad anello che percorreremo in senso orario. Sono presenti numerosi bivi e deviazioni che richiedono attenzione, alcuni guadi (al momento della pre-gita facilmente attraversabili), una galleria di 15 mt circa, percorribile anche senza luce frontale (comunque utile, ma sostituibile con i telefonini), un breve tratto in piano lievemente esposto, ma largo. Sono presenti alberi caduti da scavalcare e rovi.
Il percorso inizia poco sopra il parcheggio con una breve (e scivolosa) rampetta in pietra che porta all’attacco del sentiero segnalato da paletti indicanti “Anello di Borzone” A9 e due barrette rosse verticali. Per buon tratto si segue prima un sentiero in costa, poi uno sterrato, si passa adiacenti ad alcune case rurali di recente ripristino, una delle quali fronteggiata da un maestoso pino. Ad un bivio si prende il sentiero a sinistra, iniziando così il primo dei 2 anelli del percorso, si segue il sentiero in costa sino alla galleria attraversata da una moderna tubazione dell’acquedotto (da non calpestare perché scivolosa). Si arriva in località Cognezzuolo e si prosegue per lungo tratto in costa seguendo il suggestivo “beudo”. Sempre in costa si attraversano alcuni guadi, arrivati all’ennesimo bivio indicante la Chiesa di S. Martino di Licciorno NON lo si prende e si svolta risolutamente a sinistra, direzione Prato sopra La Croce (vedremo la Chiesa di S. Martino sulla via del ritorno), iniziando il secondo anello dell’escursione (sempre in senso orario). Le indicazioni di riferimento sono adesso 3 pallini rossi. Si prosegue in parte su sentiero e in parte su sterrato; in una zona di smottamenti efrane si lascia sulla sinistra in basso un casottino bianco (ex roulotte) e si prosegue su sterrato che svoltando asinistra riprende il sentiero. Si arriva a un ponticello in muratura, si prosegue su sentiero, che in alcuni tratti è ostruito da alberi (comunque scavalcabili), che, in salita, ci porta di fronte alla Chiesa di Prato Sopra la Croce. In questa località è presente un bar (chiuso al giovedì) e un campetto con casottini e panchine presso i quali è possibile fare una sosta. Su strada asfaltata (circa 1,6 Km) si attraversano le località di Zanoni e Vallepiana, lastrada ritorna sterrata e ad un bivio si gira risolutamente a destra in discesa e si prosegue, finalmente, verso la Chiesa di S. Martino di Licciorno, dove è nuovamente possibile, e doverosa, una sosta. Concluso il secondo anello del tracciato si prosegue sul tratto già percorso all’andata sino a un bivio a sinistra superato il quale si giunge in località Colletta (presente un lavatoio con relativa fontana). Si supera la località Zolezzi e si prosegue sempre in costa su tratto asfaltato, ma pedonale, dove è ubicata la postazione (panchina + piccolo tavolino) unico punto da dove è possibile vedere il volto del Cristo Megalitico scolpito su una roccia in alto a sinistra. Si prosegue sempre a mezza costa in direzione Borzone, si chiude anche il primo anello del tracciato e si riprende il sentiero dell’andata sino al punto di partenza e all’Abbazia di Borzone, sempre aperta, e l’attiguo Chiostro (privato).
Iscrizione e informazioni
Entro le ore 15 di lunedì 31 marzo alle ore 15 scrivendo a seniores@cailiguregenova.it indicando se si ha l'auto a disposizione, quanti posti liberi in auto, e da dove si vorrebbe partire.